03 Marzo 2019

Alga spirulina per la tiroide

L’alga spirulina si rivela un valido alleato naturale anche per chi ha problemi alla tiroide, proprio per il fatto di essere un ottimo integratore di iodio.

Quest’alga contiene tutti gli amminoacidi essenziali (metionina, leucina, isoleucina, lisina, fenilalanina, treonina, triptofano e valina). Non solo: è ricca di acidi grassi essenziali (omega 3 e 6), di vitamina A, D, K, E e del gruppo B, di sali minerali come ferro, calcio, magnesio e, appunto, iodio. Ed è proprio di quest’ultimo che la nostra tiroide necessita per funzionare in maniera ottimale e per produrre i preziosi ormoni tiroidei. Ecco perché la spirulina si rivela un eccezionale integratore alimentare, da assumere nelle giuste quantità.

In caso di malfunzionamento della tiroide si può soffrire di ipotiroidismo o ipertiroidismo. Distinguiamo le due problematiche, perché la spirulina è un valido alleato nel primo caso.

  • Ipotiroidismo: quando la tiroide ha una funzionalità ridotta e in questo caso l’alga spirulina svolge una funzione “ricostituente”, per ripristinare il corretto svolgimento dell’attività tiroidea.
  • Ipertiroidismo: è il caso in cui la tiroide produce ormoni in eccesso, cioè lavora troppo; qui un’assunzione di spirulina potrebbe essere sfavorevole per la presenza di iodio, che andrebbe ulteriormente a stimolare la tiroide. L’uso di prodotti ricchi di iodio è da evitare per chi soffre di ipertiroidismo.

Un paio di precisazioni a riguardo:

  • Come integratore naturale, la dose giornaliera solitamente consigliata varia da 1 a 5 grammi al giorno, a seconda dei casi. Si parte da un dosaggio basso per poi valutare l’aumento, a seconda delle necessità e della risposta del proprio organismo all’integrazione.
  • Si consiglia di non superare il dosaggio indicato sulla confezione e le persone con problemi di tiroide diagnosticati potranno consultare il proprio medico per definire la giusta dose giornaliera di alga spirulina.