03 Marzo 2019

Gambero Rosso cita Algavenice

Gambero Rosso cita il marchio Algavenice e la nostra azienda nella lista delle migliori produzioni italiane di alga spirulina, vero “super food”, definita dalla FAO “l’ingrediente del futuro”, che “ha effettivamente tre volte il contenuto proteico di una bistecca con l’aggiunta di vitamine e sali minerali”.

La sua produzione, si legge nell’articolo della nota testata GamberoRosso.it a firma di Annalisa Zordan, è diventata “un vero business quasi interamente gestito da Cina e India, paesi in cui non ci sono normative igienico sanitarie ferree,  almeno non quanto le nostre. Il che è pericoloso per qualsiasi tipo di alimento, figuriamoci per quest’alga dove la sua alimentazione de in grado di assorbire qualsiasi cosa, dal ferro a tutti i metalli pesanti presenti nell’acqua e nell’aria. Un rovescio della medaglia, di quella che molti definiscono panacea, che non può e non deve essere sottovalutato perché in molti casi la spirulina, se coltivata, raccolta ed essiccata male, rischia di fare più male che bene”.

Per fortuna in Italia non mancano le produzioni di qualità affidabili, anche biologiche. Ed Algavenice è una di queste, nominata nell’articolo di Gambero Rosso tra le aziende produttrici più sicure: compare infatti nella lista dei “nomi che lavorano bene”. Per la nostra azienda una vera soddisfazione, che vogliamo condividere con voi lettori.

Produzione in ambienti controllati

Come prima cosa – precisa ancora l’articolo – bisogna accertarsi che si tratti di un ceppo di Arthrospira platensis (nome latino della spirulina, che in molti paesi è ammessa come alimento anche la A.maxima, ma non in Europa). In secondo luogo, la coltivazione deve avvenire in ambienti chimicamente e biologicamente controllati. I rischi maggiori si corrono con colture all’aperto esposte alla contaminazione atmosferica che può portare nelle vasche polveri anche da svariati chilometri di distanza… Anche il processo di essiccazione è fondamentale: per mantenere tutte le proprietà organolettiche della spirulina, l’essiccazione deve avvenire a basse temperature”.

Potete leggere l’intero articolo di Gambero Rosso a questo link.